I costi di esercitazione del dispositivo sono nell’ordinario di Una decina di migliaia di euro per anno (manutenzione, operatività, consumi).
Elaborando i dati sopra esposti , ad esempio attualizzando i flussi futuri annuali per 8-12 anni, si può dedurre la convenienza dell’acquisto del dispositivo da parte di qualunque gestore di impianti a biogas , anche in considerazione del pay-back time che ,come s’intuisce , sarà favorevole al compratore anche con margini di ricarico importanti da parte del venditore .

 

Il dispositivo EFF-001 è una macchina in grado di accelerare,
nella prime ipotesi, i tipici processi di digestione Anaerobica (d’oro in poi DA ) fino a ridurre i costi di investimento e gestione anche dal 70-80% rispetto anche ai più sviluppati sistemi a biogas dello <<stato dell’arte>>.
L’entità del vantaggio in merito agli sforzi di investimento e di gestione rispetto agli standard tecnologici correnti andrà confermata nel dettaglio sulla base de risultati del primo <<impianto pilota>>. in ogni caso si ritiene di essere stati cautelati rispetto alle performance che potrà dare il dispositivo .

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Impianto Installato a Rovigo

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Impianto Interrato

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EFF-001 andrà in via preliminare associato a matrici (substrati in ingresso ) caratterizzate da bassi valori di soliti totali ( 3-4°/o ). A questo proposito una delle vie principali di sviluppo commerciale è rappresentata dall’associazione di questo dispositivo a impianti a biogas esistenti e operativi. in particolare EFF-001 sarà in grado di andare a recuperare la frazione residua putrescibile dal digestato liquido in uscita.

Tale associazione ha consentito di passare dal concetto di una DA condotta in un <<impianto>> a una DA condotta in una <<macchina>>, in ciò sfruttando appieno i vantaggi legati all’industrializzazione completa dal processo e alla
standardizzazione dei componenti e delle procedure di installazione.

Questo secondo aspetto, come si diceva, ha agito sinergica mente col primo nell’abbattimento globale dei costi I solidi ( ST, o sostanze secca -SS) del silomail è generalmente pari al 29°/o dal peso in ingresso. di questo, la sostanza Organica (SO, o sostanza volatile -SV ), è pari generalmente al 95°/o.

La sostanza Organica tra~forma dall’impianto a in biogas è pari al 65°/o.la quota rimanente è rappresentata in parte da sostanze cosiddetta recalcitrante, ovvero sostanza ricca di lignina resistente all’attacco batterico. Questa naturalmente non è recuperabile per essere trasformata in biogas.

Dalle prime valutazioni il dispositivo EFF-001 potrebbe non superare il costo di 50-70 k€, soprattutto perché le performance sono legate al contenuto tecnologico definito in anni di ricerca e non tanto alla tipologia di materiale o quant’altro. I circa 1300 impianti a biogas oggi presenti in Italia hanno un residuo di vita utile medio di 8-12 anni, con una potenza media di 770 kWe Senza contare lo sviluppo imminente del biometano .

Il risultato di tali performance è stato ottenuto sfruttando la sinergia, in riferimento ai costi, che si è potuto sviluppare puntando fin dall’inizio ai seguenti due aspetti. L’associazione, in un unico dispositivo, di tutti gli elementi e i fattori favorevoli l’accelerazione del processo di DA. Tale riunione è stata possibile dopo caratterizzante EFF-001 protetta da brevetto internazionale.

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Con riferimento alle performance economiche dal dispositivo, si può fare l’esempio di un impianto a biogas esistente della potenza nominale di 1 MW sostenendo da silomais per 44 ton/giorno ( nella migliore condizioni di struttura progettuale e di gestione dell’ impianto ). In tale situazione vi saranno costi di biomassa pari a circa 800 k€ per anno ( ipotesi di costo del silomais 50€/ ton).

Rimane la parte della sostanza Organica in uscita<<putrescibile>>, ovvero potenzialmente trasformabile in biogas. A sua volta parte di questa sostanza Organica sarà perduta nella fase di separazione solido/liquido, un’altra quota verrà riciclata in resta all’impianto assieme a parte del digestato liquido .
Andremo dunque, al fine, a trattare la parte di sostanza Organica presente nel digestato liquido in uscita .
Da calcoli cautelati ciò comporta la possibilità di addizionare una produzione di biogas pari a circa il 15-20°/o, dunque portando a un risparmio – rispetto all’esempio riportato – di 120- 160 k€ per anno.